Il Signor X ha tutto. Un lavoro prestigioso in una multinazionale, una villa con piscina, una moglie bellissima e due figli adorabili. Viaggia in business class, guida una macchina sportiva e ogni estate si concede vacanze da sogno in località esotiche. Insomma, il Signor X è l’immagine del successo, quello che tutti invidiano e a cui molti aspirano.
Eppure, il Signor X non è felice. Lo chiameremo Signor X, non perché sia un agente segreto, ma per rispetto della privacy… e anche un po’ perché ho paura dei suoi avvocati!😜
“Ho tutto”, mi confessa durante il nostro primo incontro, con un velo di tristezza negli occhi. “Soldi, case, macchine, famiglia, un lavoro in cui sono bravo… ma non riesco ad essere felice. Mi sforzo, ma non ci riesco. Ho provato nuovi sport, nuove amicizie e ho anche avuto una relazione extraconiugale, ma la felicità è durata meno di un paio di giorni”.
La storia del Signor X non è un caso isolato. Viviamo in una società che ci spinge a inseguire il successo a ogni costo. Carriera brillante, conto in banca pieno, casa perfetta, viaggi da sogno: ci dicono che questa è la formula della felicità. Ma è davvero così?
Spesso, quel successo che tanto desideriamo si trasforma in una gabbia dorata. Da fuori sembra perfetta, ma dentro ci lascia un senso di vuoto. Perché? Perché quando ci concentriamo solo sugli obiettivi esterni, finiamo per trascurare ciò che conta davvero: noi stessi, il nostro benessere, la nostra autenticità.
Le trappole del successo
- Pressione sociale: Siamo bombardati da messaggi che ci dicono chi dobbiamo essere e cosa dobbiamo fare per essere “vincenti”. Ma seguire un copione imposto significa spesso tradire noi stessi, i nostri valori, le nostre passioni. Come il Signor X, che ha inseguito il successo nel lavoro, trascurando la sua vera vocazione artistica.
- Aspettative irrealistiche: Social, pubblicità e media ci mostrano vite perfette che non esistono. Risultato? Passiamo il tempo a sentirci inadeguati e frustrati, rincorrendo un ideale che non raggiungeremo mai. Il Signor X, ad esempio, si sente in colpa per non essere “abbastanza felice” nonostante abbia tutto ciò che “dovrebbe” renderlo felice.
- Materialismo: Ci convincono che la felicità si compri: auto di lusso, vestiti firmati, gadget tecnologici. Ma più accumuliamo, più ci sentiamo vuoti. Perché? Perché le cose non riempiono il senso di insoddisfazione, la mancanza di connessione con se stessi. Il Signor X ha riempito la sua vita di oggetti, ma si sente vuoto dentro.
- Competizione continua: Viviamo paragonandoci agli altri, cercando di essere i migliori in tutto. Ma questa corsa non porta alla felicità, porta solo stress e ansia. Il Signor X è sempre in competizione con i colleghi, con gli amici, persino con se stesso, senza mai sentirsi veramente soddisfatto.
- Workaholism: Lavorare senza sosta per arrivare sempre più in alto. Ma a che prezzo? Relazioni trascurate, salute compromessa, senso di alienazione. E la felicità? Sempre rimandata a “quando avrò più tempo”. Il Signor X si è dedicato anima e corpo al lavoro, trascurando la moglie, i figli e se stesso.
Il Signor X, durante il nostro percorso, ha capito che odia il suo lavoro e vorrebbe lasciarlo. Potrebbe farlo, ma se lo facesse non sarebbe più in grado di mantenere lo stile di vita che ha creato e dovrebbe toglierlo anche alla sua famiglia. Si è reso conto di voler fare una vita più semplice, ma non è disposto a toglierla ai suoi cari. Non ha il coraggio di parlargliene e sa che sua moglie chiederebbe il divorzio.
Non ti racconterò del “viaggio” che abbiamo deciso di fare insieme per trovare un nuovo equilibrio senza rinunciare al lusso, ma ti lascerò con una morale: Sei certo di volere quello che vuoi? Sei disposto a pagarne il prezzo? Un bel giorno potresti svegliarti ed odiare tutto ciò.
Non bisogna per forza vivere nel lusso per chiudersi in una gabbia dorata. Magari hai costruito la famiglia che tanto desideravi, ma hai perso molto altro per strada; magari segui una routine precisa che non ti permette di cambiare nemmeno una virgola, oppure ti sei creato una situazione di vita che ti sembra impossibile da modificare.
Allora, qual è la tua gabbia dorata?

About the author : Caterina Cambareri
Attivista dell’Identità | Mentore | Mindfulness Coach | Meditation Instructor | Mindset & Identity Specialist
Aiuto le persone a riscoprire chi sono davvero, eliminando blocchi e condizionamenti. Niente formule magiche, solo un lavoro profondo sull’identità, il mindset e la consapevolezza per trasformare la propria vita in modo autentico e duraturo.